Non sono un creatore. Le immagini esistono già. Io mi limito a trovare quelle che parlano alle mie emozioni e a condividerle.
Gaetano Antonini
Il soggetto varia in base al mio stato d’animo. Anche se ho studiato pittura e scultura, considero la fotografia il mezzo più diretto e onesto per esprimermi. Credo che non esista una “cattiva luce”, ma solo condizioni diverse che chiedono di essere osservate e comprese.
Camminare con una macchina fotografica è centrale nel mio processo. Mentre mi muovo in un luogo, la mia attenzione si restringe e tutto il resto passa in secondo piano. Rispondo a ciò che è già presente — naturale o costruito — senza messa in scena né interventi. Inquadrare un’immagine è un atto di riconoscimento, non di costruzione.
La fotografia mi conduce in lunghe camminate, vicino a casa e più lontano. Non è solo un mezzo di espressione, ma anche un modo di imparare. Attraverso le immagini che scelgo, approfondisco la mia comprensione del paesaggio, della geologia, delle texture e dell’atmosfera.
Sono attratto dai colori intensi e dal bianco e nero ad alto contrasto. Il mio lavoro si muove liberamente tra documentario e astratto, una tendenza che affonda le radici nella mia formazione artistica iniziale, dove la forma veniva talvolta lasciata aperta, non risolta, disponibile all’interpretazione.
Alcune fotografie sembrano incomplete finché non vengono rifinite attraverso l’editing, come schizzi in attesa delle linee finali. Che un’immagine trasmetta calma o tensione non è qualcosa che decido in anticipo. Lascio che sia lo spettatore a stabilirlo.
I miei studi includono:
© 2026 Gaetano Antonini